Storie di ordinaria tecnologia: The Lunar Project

  • The Lunar project
  • 50 anni dall’allunaggio e dalla missione Apollo
  • Tecnologie e materiali all’avanguardia
  • L’Italia che crea

The Lunar Project celebra al contempo le conquiste del passato e le tecnologie del futuro. Nato per i Cinquant’anni dalla prima passeggiata dell’uomo sulla Luna, questo progetto sposa due realtà italiane e le loro tecnologie, stabilendo un nuovo apice nel mondo dell’Advanced Manufacturing.

Bercella da una parte e Beamit dall’altra, i Materiali Compositi e l’Additive Manufacturing, Carboni e Metalli.

Massimo Bercella, CEO di Bercella e Michele Antolotti, General Manager di Beamit, sono gli ideatori che hanno dato vita a questo progetto per dar sfogo alla loro comune passione per il design ma anche per promuovere ed esplorare l’utilizzo dei Materiali Compositi e dell’Additive Manufacturing in ambiti diversi dalle attuali nicchie dell’high-tech Aerospaziale e del Motorsport. Una start up innovativa, che nasce in Emilia-Romagna, più precisamente nel territorio della Motorvalley e rappresenta lo stato dell’arte delle tecnologie che coinvolge.

Carboni e Metalli debutta con una special denominata “The Lunar Project”. Questa flat-tracker dal taglio marcatamente futurista sia per il design, sia per i materiali utilizzati, nasce da una vecchia KTM 250 GS della quale sono rimasti solo il monocilindrico a 2 tempi raffreddato ad aria e il telaio a traliccio in tubi di acciaio. Tutto il resto della componentistica porta il progetto ad essere assolutamente all’avanguardia, dal telaietto posteriore in Fibra di Carbonio, alle piastre della forcella in alluminio stampato 3D, fino alla vera chicca, il forcellone posteriore, nonché l’elemento che combina davvero i due mondi: Carbonio e Titanio stampato in 3D si uniscono per realizzare un componente in grado di garantire al contempo rigidità, resistenza e leggerezza.

 

Il progetto spiegato dalla voce dei protagonisti – Massimo Bercella

Come è nata l’idea di creare una start up che unisse i vostri mondi di provenienza e l’expertise delle vostre aziende?
Era l’estate del 2017 quando abbiamo iniziato a giocare con l’idea di una startup, parlavamo spesso di come fosse raro vedere le nostre tecnologie applicate a prodotti di larga diffusione. A un certo punto ci siamo guardati e abbiamo detto “perchè no?”

Ci sono dei dietro le quinte che più di altri hanno contribuito allo sviluppo del progetto così come lo conosciamo oggi?
Ce ne sarebbero tantissimi, alcuni di natura tecnica, altri più folkloristici. Quando Andrea Marola e Stefano Chiavarino, ai tempi tesisti del POLITO, ora soci di Carboni e Metalli, iniziarono a far girare le prime ottimizzazioni strutturali Bi-Materiale, ad esempio, si accorsero subito che in una simulazione stiffness-driven, il software avrebbe sempre messo il materiale più rigido ovunque, annullando così lo scopo dell’analisi. Hanno dovuto quindi sviluppare un metodo alternativo che è ora uno degli asset fondamentali della competenza tecnica di Carboni e Metalli, ma quanto tempo ci è voluto a svilupparlo!

La moto utilizzata è un cimelio di famiglia oppure è stato scelto questo modello perché si adattava meglio a quello che avevate in mente?
Esattamente, è stata utilizzata, e lo diciamo molto candidamente, perchè aveva un legame affettivo: è stata gentilmente donata infatti dalla collezione di moto storiche della famiglia Antolotti, che tuttora ringraziamo.

I colori rosso, bianco e blu della livrea hanno un significato particolare?
Volevamo che il richiamo alle missioni Apollo e alla NASA fosse presente sin nei minimi dettagli, dalle forme ai colori. Rosso, bianco e blu sono i colori Americani per eccellenza, mentre il bianco e il dorato richiamano anche le protezioni termiche dei razzi e le tute spaziali.

 

Il progetto spiegato dalla voce dei protagonisti – Michele Antolotti

Da cosa è iniziato il progetto Lunar Project?
Volevamo che il nostro primo progetto fosse una moto, materia di cui siamo entrambi appassionati (anche per tradizioni familiari) e che esprimesse il profondo legame con il nostro territorio. La nostra idea era però quella di produrre una storia più che un prodotto in sé, e in quel momento si è unito al nostro pensiero l’altro grande interesse che abbiamo, ovvero l’esplorazione spaziale. Il 2019 sarebbe stato un anno pieno di celebrazioni della più grande impresa mai compiuta dall’umanità, ci sembrava una ricorrenza perfetta per unire le due anime di Carboni e Metalli!

Come mai avete sviluppato un progetto su due ruote e non su quattro?
2 ruote sono sensibilmente meno impegnative di 4 dal punto di vista del numero e delle dimensioni dei componenti, e a noi piace fare le cose in maniera ponderata.

Ci sono altri progetti all’orizzonte?
Beh, diciamo che il salto dalle 2 alle 4 ruote suona molto naturale… specialmente in un territorio come il nostro!

Come mai avete partecipato al Wildays Festival e cosa vi ha portato questa esperienza?
Progetti come questo vengono portati a termine in maniera efficace se si ha una scadenza irremovibile, un evento a cui partecipare ci sembrava un bell’obiettivo. L’ambiente era quello giusto raccogliendo infatti moto stravaganti e molto personalizzate, che non fossero però solo customizzazioni estreme ma rappresentassero anche elementi di Life Style. Da lì poi abbiamo partecipato anche al Motor Bike Expo di Verona e, proprio prima dell’inizio della pandemia, al The One Moto Show di Portland (Oregon). In ogni evento a cui abbiamo partecipato la moto è stata premiata, quindi ci sentiamo di dire: “missione compiuta”!

ROBOtic, il Sistema Integrato per l’automatizzazione della produzione di componenti in Fibra di Carbonio

Il progetto di ricerca Europeo Manunet ha finanziato ROBOtic, un Sistema Integrato per l’automatizzazione della produzione di componenti in Composito.
Il progetto ha preso il via ad inizio 2018 per poi concludersi alla fine del 2019 e ha visto la partecipazione di Bercella in qualità di azienda italiana esperta nella lavorazione dei materiali compositi e, più nello specifico, della Fibra di Carbonio. Gli altri Partner coinvolti nel progetto sono Melton per la Spagna ed ERO per l’Italia.

Il risultato di questo progetto è MNET17/NMCS-0116 – ROBO, un robot in grado di integrare varie fasi del ciclo di produzione finale dei componenti fabbricati in Carbon Fiber Composite (CFC) in un sistema quanto più automatizzato e flessibile.
L’obiettivo del progetto è quello di innescare un cambiamento all’interno dell’attuale modalità produttiva, e portarla da un approccio prevalentemente manuale e poco in linea con la forte domanda di componenti CFC proveniente dai settori automobilistico, aerospaziale e dei trasporti, ad un approccio automatizzato che possa essere compatibile con la crescente mole di richieste.

Maggiori informazioni qui.

 

ERA-LEARN ha ricevuto i finanziamenti dal programma di ricerca e innovazione European Union’s Horizon 2020, con l’accordo di sovvenzione n. 811171.

La Scuderia Cameron Glickenhaus sceglie Bercella per il telaio monoscocca in fibra di carbonio della nuova monoposto in gara alla 24 Ore di Le Mans del 2021

Varano de’ Melegari (Parma), 18 gennaio 2021 – Scuderia Cameron Glickenhaus, produttore americano di macchine sportive da corsa e stradali ad alte prestazioni, ha scelto Bercella per la sua prossima sfida: riportare negli Stati Uniti la vittoria della 24 Ore di Le Mans durante la prossima edizione 2021.

Scuderia Cameron Glickenhaus parteciperà alla prossima edizione della leggendaria gara francese con la SCG007, un prototipo da corsa completamente nuovo, nella categoria delle Hypercar del campionato FIA WEC, ben 50 anni dopo l’ultima vittoria americana firmata Ford con la GT40 del 1969.

Scuderia Cameron Glickenhaus era stato il primo costruttore ad annunciare ufficialmente verso metà 2018 la sua partecipazione nella categoria Hypercar nel rispetto delle nuove regolamentazioni tecniche LMH. Altri costruttori avevano espresso preoccupazione per le tempistiche strette imposte dal nuovo regolamento per la progettazione e la costruzione di nuovi prototipi.

Bercella ha accettato la sfida, confrontandosi per la prima volta con il nuovo regolamento ed impegnandosi a realizzare il telaio e le strutture di crash anteriori e posteriori (FIAS e RIAS) della SCG 007 entro le tempistiche previste.

I tecnici SCG collaborano attualmente con i progettisti di Bercella unendo impegno ed esperienza per realizzare il primo modello della Hypercar. Le strutture in materiale composito sono attualmente in fase di prototipazione e saranno testate nel corso dell’anno. L’esperienza di Bercella in 25 anni di realizzazione di parti strutturali e oltre 1.000 monoscocche per macchine sportive e da corsa, coniugata con una reputazione di affidabilità e un know-how consolidato in progetti racing avanzati, sono stati i fattori decisivi della scelta del Team americano.

Azienda italiana in un territorio di eccellenze, con questo progetto Bercella conferma le sue origini e il suo DNA nella Motor Valley emiliana: elevata flessibilità, tempi di risposta rapidi, competenze sofisticate per performance massime. Tutti gli ingredienti per raccogliere una nuova sfida con la determinazione di vincerla, in linea con l’ambizione di Scuderia Cameron Glickenhaus.

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La carrozzeria in carbonio sulla nuova Alfa Romeo Giulia ETCR

Varano de’ Melegari (Parma), 16 Novembre 2020 – Avanguardia, estetica, aerodinamica di precisione: è firmata Bercella la carrozzeria in carbonio della prima Alfa Romeo Giulia ETCR by Romeo Ferraris presentata sabato scorso in Spagna, al MotorLand di Aragón, in corsa al primo campionato mondiale di turismo dedicato alle auto elettriche, il Pure ETCR (Electric Touring Car Racing) previsto per il 2021.

Romeo Ferraris, il costruttore di Opera (MI) storicamente legato al marchio Alfa Romeo, ha scelto Bercella per la progettazione e la produzione della carrozzeria in fibra di carbonio della Alfa Romeo Giulia ETCR, la nuova auto elettrica che riporta alle competizioni il nome Giulia dopo oltre cinquant’anni. Oltre alla carrozzeria, Bercella ha realizzato anche le strutture complementari del powertrain elettrico.

La collaborazione tra Romeo Ferraris e Bercella, frutto di pregresse esperienze di successo su progetti speciali nel settore Motorsport, ha permesso di trasformare completamente una vettura stradale in un prototipo a propulsione elettrica con 500kW di potenza attraverso l’utilizzo di materiali compositi di alta qualità, rendendola pronta a gareggiare in tempi rapidissimi.

“Romeo Ferraris ha rinnovato la sua fiducia in Bercella, sapendo di poter contare su team in grado di fornire prestazioni di alto livello, di elaborare materiali di altissima qualità, di raccogliere la sfida di un progetto ancora più importante e più complesso, visto il suo carattere inedito”. dichiara Massimo Bercella, CEO di Bercella.

Due novità assolute infatti caratterizzano l’evento: la categoria Pure ETCR, ovvero la nuova categoria per auto elettriche da turismo, che vuole diventare la categoria di riferimento per la ricerca e lo sviluppo di tecnologie elettriche sulle vetture stradali, rivolgendosi oltre agli appassionati di motorsport anche al mercato della mobilità elettrica.

La seconda novità: è la prima volta che un’Alfa Romeo Giulia indossa l’abito da corsa, oltretutto in versione speciale tutta elettrica, sapientemente messa a punto dalla Romeo Ferraris. “Rispetto alle ultime macchine da corsa che abbiamo realizzato, la Giulia elettrica rappresenta un’enorme evoluzione delle nostre competenze, sia dello staff impegnato sul progetto, che della gestione delle tecnologie utilizzate. – racconta Michela Cerruti, Manager of Operations della Romeo Ferraris. – Per affrontare la sfida di un progetto tutto elettrico, abbiamo introdotto valore aggiunto su tutti i fronti. Avevamo dunque bisogno di fornitori che potessero darci il massimo sostegno, e Bercella ha saputo rispondere, con un risultato estetico bellissimo e tutta la precisione aerodinamica che caratterizza il lavoro di Bercella”.

Partendo dai modelli 3D dello chassis della Giulia e dalle superfici aerodinamiche, grazie all’esperienza consolidata in carrozzeria negli ultimi 25 anni, Bercella ha definito nel dettaglio tutti i componenti, coniugando le necessità aerodinamiche con le prestazioni strutturali legate alla sicurezza, ad esempio attraverso le barre anti-intrusione in Kevlar all’interno dei paraurti.
L’obiettivo first-time-right ha permesso di raggiungere tempi di costruzione rapidissimi, come provato durante la fase di integrazione della carrozzeria, riuscita già al primo tentativo, risultato “non scontato”, come commenta Michela Cerruti.
Il secondo step del progetto vede ora Bercella e Romeo Ferraris impegnati nello sviluppo delle strutture di sostegno del Powertrain elettrico, necessarie per dare un boost di performance alla Giulia e metterla in posizione di vantaggio all’inizio del campionato, previsto per il 2021.

Azienda italiana in un territorio di eccellenze, con questo progetto Bercella conferma le sue origini e il suo DNA nella Motor Valley emiliana: elevata flessibilità, tempi di risposta rapidi, competenze avanzate e knowhow consolidato per performance massime: tutti gli ingredienti per raccogliere una nuova sfida con la determinazione di vincerla, in linea con l’ambizione di Romeo Ferraris per la nuova Giulia.

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Bercella nello Spazio con la missione Vega VV16 dell’Agenzia Spaziale Europea

Da Varano de’ Melegari allo Spazio con l’Agenzia Spaziale Europea per il lancio dell’innovativo Small Spacecraft Mission Service (SSMS): Bercella a bordo della missione Vega VV16 con la struttura del Dispenser

Varano de’ Melegari (Parma), 3 Settembre 2020 – Nottata col fiato sospeso a Varano de’ Melegari: il team della Bercella si è sintonizzato alle 3:51 di mercoledì con la base spaziale francese di Kourou, nella Guyana francese, per seguire il sedicesimo volo del lanciatore leggero Vega nella missione dell’Agenzia Spaziale Europea. Vega ha lanciato oltre 50 microsatelliti per la prima volta in contemporanea, grazie all’innovativo sistema di trasporto multiplo Small Spacecraft Mission Service (SSMS), cui Bercella ha contribuito realizzando le parti strutturali in materiale composito, sulla base di un progetto SAB Aerospace s.r.o e alcune parti strutturali di uno dei microsatelliti a bordo di SSMS.

L’IMPEGNO IN UN PROGETTO EUROPEO

Due anni di lavoro intensi e appassionanti hanno mobilitato l’instancabile team di Bercella, fiero oggi di prendere parte a questo momento storico dell’industria dello spazio, attraverso una collaborazione proficua con il programma Vega dell’ESA e tutte le parti coinvolte, fornendo una risposta europea alla crescente richiesta di lanci economici per satelliti di piccola taglia.
“Siamo orgogliosi di contribuire a questo momento importante della storia dell’industria spaziale. Abbiamo raccolto la sfida con entusiasmo, mettendo a disposizione dell’ESA tutto il nostro know-how di processo e dei materiali compositi. Siamo ora pronti a rafforzare la partecipazione dell’Italia all’evoluzione del mercato dello spazio, contribuendo come player europeo per le strutture in compositi.” dichiara il CEO Massimo Bercella. “Constatiamo con piacere la volontà dell’ESA di sostenere le PMI europee in questo importante salto verso il futuro. La professionalità di SAB e di tutti i player coinvolti in questo complesso progetto è stata indispensabile per la sua riuscita”.

DALL’EUROPA ALLO SPAZIO: BERCELLA IN ORBITA

La piattaforma SSMS ha un’architettura modulare in grado di accogliere varie combinazioni di satelliti: una sezione inferiore esagonale, capace di accogliere 2 “deployers” di nanosatelliti su ciascuna faccia, per un totale di 12 deployers, e una sezione superiore in grado di accogliere per questo volo 7 microsatelliti, e diverse altre configurazioni di nano, micro e mini satelliti grazie alla modularità del sistema. Le parti in materiale composito della struttura sono state realizzate da Bercella su design di SAB Aerospace s.r.o. per AVIO sotto la leadership del programma Vega dell’ESA, a partire da un unico pannello sandwich in alluminio con pelli in composito rinforzato con fibra di carbonio. Tale soluzione ha permesso di ridurre complessivamente il peso del lanciatore, e di conferirgli maggiore rigidità, caratteristiche fondamentali visto il numero elevato di configurazioni possibili.

BERCELLA: DALLA MOTOR VALLEY ALLO SPAZIO
Azienda emiliana in un territorio popolato da eccellenze, Bercella nasce 25 anni fa nel cuore della motor valley: terra di sfide, che Bercella continua ad accogliere con la determinazione di vincere. Terra di passioni: la passione per l’innovazione e l’apertura ad esplorare nuove tecnologie e nuovi materiali hanno rafforzato nel tempo il know-how indispensabile per concepire soluzioni di Advanced Manufacturing a 360° in una varietà di applicazioni.
Tale diversificazione, unita al recente sviluppo sui mercati internazionali, accompagna l’evoluzione di Bercella verso nuovi orizzonti, in cui settori con missioni critiche necessitano capacità avanzate di design, progettazione e produzione. Nello specifico, il know-how accumulato nel settore Automotive ha permesso di elaborare prototipazioni trasferibili all’Aereospace.

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Bercella e Beamit annunciano una partnership Tecnologica e Commerciale

Varano de’ Melegari (PR), 14 aprile 2020 – BEAMIT e Bercella annunciano una partnership strategica per accelerare il business e la ricerca dedicata ai mercati Aviazione, Spazio e Difesa

C’è una lunga storia centrata su chiarezza di visione, determinazione e spirito imprenditoriale che lega Bercella e Beamit fin dai loro esordi. Fiducia reciproca e affidabilità legano le due aziende, che da sempre condividono interessi co-muni nei segmenti di fascia alta delle industrie aeronautica, spaziale e della difesa, dove forniscono soluzioni chiavi in mano ai migliori OEM e Tier 1.

Bercella è specializzata in materiali compositi avanzati, mentre Beamit è altamente specializzata nel settore della produzione additiva. Entrambi forniscono soluzioni verticalmente integrate, dallo sviluppo dei materiali e dalla qualificazione dei componenti, fino alla produzione in serie. Insieme esplorano incessantemente le potenziali sinergie tra queste due tecnologie e l’ottimizzazione strutturale non convenzionale, con particolare attenzione ai metodi di giunzione innovativi tra le parti Additive Manufacturing e i polimeri rinforzati con fibra di carbonio (CFRP).

Le attività principali si concentreranno su progetti di R&D per i quali le aziende contribuiranno in egual misura, con partico-lare attenzione alle applicazioni per il settore spaziale, aeronautica e per il settore della difesa, in un’azione di sviluppo commerciale condivisa.

La partnership consente agli OEM e Tier 1 un accesso immediato ad un portafoglio di soluzioni innovative unendo le tecnologie AM e CFRP. Queste strategie di integrazione verticale aprono la possibilità di ottimizzare ulteriormente tempi di consegna e costi, per mettere a frutto immediato il livello di maturità di questa combinazione unica della catena del valore.

Siamo molto felici di collaborare con BEAMIT per sbloccare nuovi potenziali di ottimizzazione strutturale”. ha dichiarato Massimo Bercella, CEO di Bercella “In qualità di aziende italiane in un territorio fatto di eccellenze a tutti i livelli, ci piace cogliere sfide con determinazione per raggiungere il risultato. E’ il giusto approccio per trovare il modo di riuscire, indipendentemente dalle difficoltà. E in un momento così complesso, le nostre profonde radici nel cuore dell’Emilia-Romagna ci spingeranno a intensificare gli sforzi congiunti spinti dalla nostra innata curiosità verso l’innovazione”

In Bercella abbiamo trovato un partner altamente professionale in grado di fornire la massima competenza nella progettazione e produzione di compositi per applicazioni aerospaziali.” ha dichiarato Michele Antolotti, Direttore Generale BEAMIT. “Nonostante le conseguenze economiche mondiali dell’attuale situazione di pandemia, unire le forze è un modo strategico per reagire e supportare le aziende di fascia alta nel loro sviluppo di nuovi prodotti

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Profilo Bercella
Bercella è un’azienda innovativa leader nel settore dei materiali compositi da 20 anni. È specializzata nella progettazione, ingegneria e produzione di strutture complesse di grandi dimensioni in compositi o leghe leggere, fornendo un servizio a 360 °, dalla progettazione iniziale alla produzione in serie. Basandosi sulla sua flessibilità e profonda conoscenza di tecnicismi complessi, forte know-how e solida esperienza, oggi Bercella serve con successo clienti e mercati internazionali in tutto il mondo. www.bercella.it

Profilo BEAMIT
BEAMIT SpA, leader nella fornitura di servizi di additive manufacturing, nasce in Italia nell’area di Fornovo (PR) e possiede oltre 20 anni di esperienza nel settore della produzione additiva. Con oltre 30 impianti di stampa 3D in metallo, BEAMIT è tra le realtà con la più ampia offerta al mondo, specializzata nell’area dei componenti additive manufacturing avanzati in metallo per settori esigenti come quello aerospaziale, automobilistico, energetico e della Formula 1 – e vanta una serie di certificazioni di qualità rilevanti, tra cui AS 9100 per aerospaziale e approvazione NADCAP (National Aerospace and Defense Contractors Accreditation Program, il programma di cooperazione mondiale delle maggiori imprese operanti nel settore aerospaziale e della difesa). www.beam-it.eu

Media Contacts:


Bercella: Massimo Bercella; m.bercella@bercella.it ; +39.0525.53680
BEAMIT: Michele Antolotti, m.antolotti@beam-it.eu ; +39.0525.401281

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Evento – Gli strumenti per l’innovazione delle imprese: SME Instrument e Fast Track to Innovation

Mercoledì 26 settembre alle ore 10 venite ad incontrarci al convegno:

Gli strumenti per l’innovazione delle imprese: SME Instrument e Fast Track to innovation

promosso dal Tecnopolo di Parma (Università di Parma) e dal consorzio ASTER.

Presso il Centro Congressi S.Elisabetta dell’Università degli studi di Parma (pad.13 del campus universitario).

 

 

La partecipazione è gratuita previa iscrizione obbligatoria al seguente link:

ISCRIVITI ALL’EVENTO

Per informazioni:

tecnopolopr@unipr.it

Bercella conclude con successo progetto di ricerca POS-FESR Emilia Romagna su Giunzioni saldate e Nanosensori

Si è concluso con successo il progetto di ricerca regionale “Studio delle giunzioni in materiale composito saldate tramite ultrasuoni e sviluppo di nanosensori per monitorare le proprietà della giunzione” finanziato nell’ambito del programma POR-FESR Emilia Romagna 2014/2020.

Space Tech Expo Europe, 24-26 October 2017

Space Tech Expo Europe: European Space Conference & Trade in Bremen, Germany.
Stand: C71.
24 – 26 October 2017

The free-to-attend Space Tech Expo & Conference is Europe’s meeting place for space business, technology & innovation. The three-day trade fair will showcase the latest from technical designers, sub-system suppliers, manufacturers and components through the systems integrators for civil, military and commercial space.

Composite Meetings Nantes, France, 8-9 November 2017

The leading business convention for composites materials.

2 days dedicated to pre-registered professionals!
Composites Meetings will take place on November 8 and 9, 2017!
EMC2 and abe-advanced business events are organizing the 6th edition of Composites Meetings. This B to B event will bring together users of composite materials and suppliers of parts and capabilities.

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